Ombre cinesi – un viaggio al buio

Dicembre. Fuori fa freddo.
E’ tardi.
Sono le 18:50 e il treno è già arrivato.
Il tempo di lasciar i ferrovieri svolgere il proprio lavoro sulla lunga fila di carrozze e si riparte.

Di rado prendo quel treno, in particolar modo d’inverno.
Se succede, è perchè tardo con qualche lezione, o con qualche progetto da portare a termine entro la giornata.

Il treno è pieno, il che mi da tranquillità… essere da soli, è bello si, ma non sempre.
A fianco a me, due ragazzi, probabilmente studenti universitari che parlano tra di loro: ridono, scherzano e discutono su quanto sia noioso e faticoso dare esami durante il mese di Gennaio.

Io, nel mentre, mi lascio prendere da quello che succede fuori: persone che conosco corrono a prendere il treno a fianco al mio, pensieri e teorie su cose successe tra quei binari nel lungo periodo di tempo durato due anni circa, problematiche varie, e qualche spezzone di vita divertente.

Ore 19, orario di punta per i pensieri di fine giornata.
Sento il fischietto dalla testa del treno: si parte.
Ci immergeremo sicuramente in un muro di nebbia appena fuori dalla stazione, tipica di queste serate invernali. Nel frattempo, il calore del treno coccola e riscalda il cuore.

Ad un tratto, le luci della carrozza si spengono.
Buio. Non si vede nulla.

Il treno parte, esce dal binario e prende velocità.
Mi guardo attorno un pò preoccupata, come tutti gli altri viaggiatori, rendendomi subito conto di un particolare interessante che andava oltre ad ogni quesito su cosa stava succedendo. Sono capitata in una carrozza che nel suo buio, offriva un effetto cinema grazie alle luci provenienti dai lampioni esterni sul raccordo della stazione.

I volti, sono diventati improvvisamente silouette disegnate dalla luce.
Tutto scorreva velocemente a ritmo di musica proveniente dalle mie cuffiette,
e tra quei sedili si è creata la calma più totale.
Dal finestrino scorre la pellicola su cui è raffigurato quel binario diventato linea retta.
Gli sguardi sono curiosi e attenti a ciò che accade.

Un piccolo attimo di magia.

Assieme alle luci, si sono spenti tutti i pensieri che viaggiavano nella mente ad una velocità impressionante.
Quel treno, ha regalato a tutti i suoi viaggiatori uno spettacolo unico e irripetibile.
Un viaggio al buio, tra bellezze create dalla luce e quei dolci attimi di felicità.

Le lampade si sono riaccese.
Mi guardo attorno.  Forse si è guastato qualcosa, ma ora sembra tutto nella norma.
Mi lascio cullare dalle note ripensando all’accaduto.
Vorrei poterlo rivivere.

Momentaneamente, soltanto viaggiando con la fantasia.

4
Foto scattata durante i dieci minuti di buio – stazione di Bologna Centrale
Dicembre 2017

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